Tradizionalmente la fine della stagione estiva coincide con l'inizio dell'attività sportiva per bambini e adolescenti.
E' importante evidenziare come la ripresa della pratica sportiva deve essere accompagnata da una visita medica effettuata dai Medici di Medicina Generale o i Pediatri di libera scelta per gli atleti non agonisti, oppure presso il servizio di Medicina dello sport dell'Azienda
Asl per gli atleti agonisti, in modo tale da poter svolgere in “sicurezza” l’attività sportiva.
La tutela sanitaria dell'attività sportiva non è solamente un obbligo legislativo, ma è un obbligo morale per i genitori nei confronti dei propri figli, per i dirigenti delle società sportive nei confronti dei propri tesserati.
Una volta ottenuto il via libera dal medico per la ripresa dell’attività, inizierà per i ragazzi una stagione sportiva sicuramente ricca di benefici in termini di salute e di soddisfazioni.
Infatti nella società moderna lo stato di salute viene considerato non solo come assenza di malattie o di sofferenze bensì come stato di benessere fisico e psichico nell’ambiente di vita e di lavoro.
L'attività fisica e lo sport, sia esso agonistico o non agonistico, rappresentano sicuramente un fattore di salute perché:
- potenziano la funzione respiratoria e cardiocircolatoria
- aumentano la forza muscolare ed il coordinamento neuro-muscolare
- accrescono i fattori di difesa dell’organismo contro affezioni provocate da azioni microbiche e da variazioni climatiche
- consentono un rapido ritorno alle condizioni basali dopo uno sforzo
- migliorano la sincronia funzionale fra i vari organi ed apparati durante l'attività muscolare
- migliorano le capacità volitive ed il comportamento neuro-psichico.
La diffusione sociale dello sport comporta una migliore igiene personale, ambientale ed alimentare, e benefici sia sui valori antropometrici e costituzionali sia sulla resistenza a malattie infettive e da carenza. L'attività fisica inoltre costituisce un'esigenza biologica fondamentale per l'uomo in quanto rappresenta uno dei mezzi più validi sia per favorire uno sviluppo armonico ed ottimale dell'organismo, sia per conservarlo efficiente, limitando i processi regressivi che inevitabilmente subentrano con il progredire dell'età.
Da questi presupposti nasce il concetto di Medicina dello sport come interpretazione della fisiologia umana applicata all'attività fisica; le finalità della Medicina dello sport sono esclusivamente nell’ambito delle possibilità psicofisiche fisiologiche di ogni soggetto in relazione alla sua età, alle sue capacità naturali ed allo sport praticato. Obiettivo primario della Medicina dello sport è la tutela sanitaria degli atleti che si esprime fondamentalmente nella certificazione di idoneità all’attività sportiva ma anche nella attenta vigilanza dei rischi e dei benefici che l’attività fisica procura nelle diverse fasi della vita. Dato il carattere di medicina preventiva che la Medicina dello sport si è ritagliato negli anni è evidente l’interesse che si ripone sul controllo dell’attività fisica nei bambini e giovani.
L'attività sportiva contribuisce con la scuola, ad una acquisizione di valori etici e morali, di una maturazione psicologica, di una capacità di convivenza con gli altri con conseguente miglioramento dei rapporti interpersonali. Infatti l'attività sportiva nel soddisfare le esigenze psicomotorie, ludiche e competitive, caratteristiche dell’età evolutiva, le potrà incanalare in positivo ''agonismo'', non solo sportivo, inducendo comportamenti e finalità socialmente etici. L'influenza dello sport sugli adolescenti comporta innegabili vantaggi sulle condizioni fisiche dell'organismo: rendendolo più resistente all’affaticamento, più robusto nella sua costituzione, più valido nella funzionalità dei vari organi ed apparati. Lo sviluppo psicomotorio durante la crescita può essere stimolato da varie forme di attività sportiva che potranno essere differenziate e scelte a seconda delle caratteristiche del soggetto, tenendo conto che nulla va imposto ma solo suggerito, in quanto lo sport è anche divertimento e quindi deve essere libera scelta da parte dell’adolescente. La funzione dello sport è fondamentale nella formazione del carattere: attraverso l’agonismo il soggetto si confronta con gli altri in piena parità e quindi vengono superati i comportamenti asociali e viene stimolata la capacità di inserimento nel gruppo. Lo sport svolge un ruolo non indifferente per favorire il più possibile l’integrazione sociale per i disabili permettendo loro, tra l’altro, di meglio acquisire una visione globale del proprio ''io''.
L'attività sportiva svolge inoltre un ruolo preventivo nei confronti del sedentarismo, dell'obesità infantile e giovanile, dei dismorfismi e paramorfismi, e non ultimo delle devianze giovanili dovute al desiderio di fuga dalla realtà e dalla convivenza sociale.
E' certo che attraverso una attività fisica correttamente impostata e praticata si ottengono miglioramenti delle capacità di concentrazione, attenzione, perseveranza per ottenere un risultato. L’insegnamento scolastico trae quindi giovamento da un supporto integrativo di tipo sportivo, sia nell’ambito che al di fuori dell'attività didattica, ottenendo risultati positivi sia in ambito scolastico che nella vita di relazione. Una corretta conoscenza degli effetti benefici dell’attività sportiva non può prescindere da una corretta informazione che il Medico dello sport deve fornire circa alcuni argomenti fondamentali:
- alimentazione fisiologica;
- igiene della persona e dell’ambiente;
- igiene dei comportamenti: aspetti etici di validità contro l’uso di sostanze stupefacenti e doping;
- lealtà nella competizione così come nella vita.
Spesso il tipo di attività sportiva praticato dal bambino è soggetto alle preferenze dei genitori che così possono sommergere la sua vocazione sportiva. Si ritiene opportuno suggerire ai bambini in età evolutiva in particolare gli sport con componente di destrezza e di squadra per l’alta capacità di socializzazione che questi ultimi favoriscono. Tra gli sport individuali sicuramente la ginnastica, il nuoto e l'atletica leggera per la completezza, l’armonia di movimenti e la coordinazione motoria sono da tenere in considerazione. Attività fisica, giovane età, diritti personali: questi tre elementi a seconda di come vengono tra loro interconnessi possono esitare in pericolose situazioni.
E' importante quindi che qualunque attività fisica il bambino pratichi questa non deve prevaricare i diritti personali del bambino stesso. Infatti se si privilegia l’attività fisica esasperata, tralasciando la funzione sociale che lo sport ha, si possono facilmente prevedere fenomeni degenerativi sia sul piano sociale, vedi la violenza negli stadi, sia sul piano individuale, vedi disagi legati a stress da prestazione. Il bambino non è un adulto in miniatura, il suo diritto di praticare una sana attività sportiva non è il diritto di diventare un campione.
Gli ambulatori di Medicina dello sport, valutazione e tutela sanitaria si trovano nei poliambulatori di Sanluri e Guspini.